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IL SITO CHE PARLA GIOVANE DEI RAGAZZI NEL NUOVO MILLENNIO |
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Tonio Cantore 2009 administrator
Salve a tutti,
l'idea è nata dalla volontà di regalare a tutti gli amici e alle persone che lo vorranno uno spazio dedicato dove si può parlare o discutere dei problemi di oggi. Iniziando da un gruppo di amici allargando lo sguardo a tutte le persone che vorranno far parte di questa community con la chat commenti blog e altro.. ah.. dimenticavo...scusate non mi sono presentato il mio nome è Tonio responsabile di questo sito, un ragazzo sposato, nativo della città di Martina Franca (Ta) avente sogni e difetti, che cerca con gli amici e le persone a lui vicine di avere una vita migliore da quella che oggi il mondo ci offre. Sul sito saranno presenti anche commenti di news appuntamenti importanti , applicazioni immagini video.. diventeremo sicuramente il primo sito dedicato agli amici fortunati con una grande responsabilità! Di essere presenti in questo millennio!
Stiamo incidendo la nostra storia, diamo la possibilità agli altri di raccontarla.
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Le previsioni meteo di domani...
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L'estate è finita ormai...
Gia... ormai possiamo dire che l'estate è finita e ci troviamo alle soglie di quello che è il nuovo anno scolastico, le avventure e il divertimento estivo terminano, ora tocca ai libri e allo studio che andrà avanti in una nuova avventura tra il 2009/e 2010...
Iniziano le scuole: come far riprendere il ritmo della sveglia ai propri bambini?
In questo periodo dell’anno, volgendo al termine la lunga vacanza estiva, per i genitori inizia il traumatico percorso di ricostruzione dell’ordine giornaliero nella vita dei loro figli in eta’ sco la stica. Alle famiglie sono di aiuto gli esperti del sonno, che consigliano di preparare i bambini alla fine delle vacanze e predisporli gradualmente all’inizio della scuola in tempo debito.
Il percorso da compiere e’ stato studiato per aiutare i bimbi a ritrovare il ritmo del la sveglia e del sonno perche’ non debbano affrontare contemporaneamente due sfide: inizia re l’anno scolastico con la fatica di dover cambiare le loro abitudini del bioritmo e cambiare le loro attivita’ quotidiane passando dal gioco allo studio. I consigli utili per fare in modo che i bambini riescano a riprendere un ritmo impegnato senza alcuna fatica sono pochi ed efficaci.
L’allenamento pre-scolastico si comincia almeno un paio di settimane prima dell’inizio della scuola , e gli “allenatori” devono essere i genitori che, intransigenti ma senza troppo farsene accorgere, altro non hanno da fare che seguire alcune comode indicazioni per ottenere un grande risultato: in questa maniera le performances scolastiche inizieranno da subito e non sara’ necessario che i piccoli passino i loro primi giorni di scuo la seduti stancamente sui banchi dormicchiando e stiracchiandosi in uno stress da bioritmo.
Per fare bene bisogna iniziare almeno due settimane prima dell’inizio della scuola a svegliare gradualmente il bimbo in orari sempre piu’ anticipati, per abituarlo ad alzarsi di nuovo di buon grado, fino al raggiungimento dell’orario standard per l’inizio della scuola . E’ importante ricominciare ad inserire al posto del gioco e di altre attivita’ di svago un passatempo rilassante prima di andare a letto, come ad esempio leggere un giornalino o un libro e anticipare gradualmente l’orario di spegnimento della televisione e dei video giochi la sera, per aiutare il cervello a rilassarsi.
Da parte loro invece i genitori dovranno dare il buon esempio e cercare di agevolare i loro figli nella preparazione pre-scolastica evitando di sottoporli a stress da bioritmo come possono essere costringerli ad uscite straordinarie che terminano la sera tardi, organizzare in casa lunghe cene con amici chiassosi che impedisocno loro di dormire, svolgere attivita’ con rumori molesti mentre i bambini cercano di rilassarsi.
Bioritmo: è la successione ciclica di attività biologiche strettamente correlate ai ritmi umani, animali, metereologici e geofisici: giorno, mese lunare e solare,anno, periodicità delle maree.
Benessere.tanta salute.pubblicata da Martina Cecco
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Giovani e telefono, è boom.........e ora si parla gratis via internet
Si fa presto a dire "fammi uno squillo". Oggi telefonare è diventato, soprattutto per i più giovani, quasi l'hobby principale, sia da telefono fisso che da cellulare. In particolare dopo l'avvento delle tariffe flat per le telefonate da casa (si paga sempre la stessa cifra mensile indipendentemente dalla durata e dal numero delle telefonate). Una tecnologia che ha consentito di un ulteriore incremento del traffico è stato il VoIp (Voice over Internet protocol), ossia, per dirlo in parole povere, la possibilità di telefonare via internet. Traffico voce e dati vengono gestiti via web.
Un vero boom tra i giovani italiani tra i 14 e i 19 anni, che, secondo una recente indagine Eurisko, si collegano per il 74 per cento alla Rete e possiedono quasi tutti (il 90 per cento) un cellulare. Un dato abbastanza in linea col resto d'Europa, visto che, stando a quanto afferma una ricerca dell'Eiaa (European Interactive Advertising Association), stare al telefono è la seconda attività preferita dai giovani europei dopo guardare la Tv. Ma navigare su internet, anche per telefonare, rappresenta, ancora lo svago prediletto. In Europa già il 10 per cento degli utenti (giovani e adulti) utilizza il VoIp. In Italia, secondo una ricerca condotta da One to One Research per Parla.it, la società del Gruppo France Telecom che fornisce servizi di VoIp, sono proprio i giovani i più propensi a sottoscrivere un contratto di questo tipo (il 70 per cento ha meno di 34 anni, il 24 per cento ne ha meno di 25). Si tratta per lo più di ragazzi concentrati nel sud e nelle isole, con una cultura medio-alta (in genere hanno un diploma di scuola superiore o una laurea). La maggiore richiesta viene da chi ne fa un uso professionale o di studio.
Il motivo principale che spinge a sottoscrivere un abbonamento all-inclusive è il desiderio di non pagare più il canone (97 per cento), seguito dal voler tenere sempre libero il telefono anche mentre si naviga (86 per cento). "I giovani sono un target di riferimento importantissimo - commenta Mario Gelmini, responsabile Marketing consumer e business di Telecom Italia -. Sono loro i principali influenzatori della famiglia e anche se a volte la tecnologia costa un po' cara, i genitori cercano comunque di soddisfare le richieste dei figli. Oggi il telefono è una tecnologia che si dà per scontata nelle case. Quello su cui i ragazzi premono di più è internet, inteso come veicolo di informazione, strumento di comunicazione multicanale e ormai come mezzo per fare anche le telefonate. Infatti non va dimenticato che il telefono, anche quello di casa, è ancora il mezzo prediletto dai giovani, che hanno raggiunto una velocità di pensiero e sviluppato una manualità nell'uso dei tasti che una volta era impensabile. Noi, come Telecom Italia, stiamo cercando di rendere una tecnologia evoluta come il VoIp una via di comunicazione semplice da usare e accessibile a tutti. Quindi i primi a essere attratti sono sicuramente i ragazzi, il cui principale parametro di scelta è l'immediatezza e la facilità d'uso".
Comunicare così tanto fa bene? Non sempre, almeno a quanto dice un'indagine condotta dal Dipartimento di Psicologia Dinamica e Clinica e dal Dipartimento di Psicologia dell'Università La Sapienza di Roma e pubblicato dall'Eurispes nel Sesto Rapporto sulla Condizione dell'Infanzia e dell'Adolescenza. Viene posto in evidenza infatti come si siano sviluppate alcune forme di "dipendenza da tecnologia", tra cui quella da cellulare. Il telefonino è nelle mani degli adolescenti mediamente 12 ore al giorno, alle volte (nel 10,3 per cento dei casi) anche di più, quindi viene utilizzato anche durante le ore di lezione (91,3 per cento degli intervistati). Non solo, il cellulare ha anche sostituito il tradizionale orsacchiotto, visto che più del 32 per cento dei giovanissimi non lo spegne mai durante la notte e il 23,3 per cento si sveglia un paio di volte al mese per rispondere agli sms nel cuore della notte, il 2,8 per cento invece si sveglia tutte le notti per lo scambio di messaggini. Non bisogna meravigliarsi quindi che il giorno dopo si dorma sui banchi di scuola.
..fonterepubblica..
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RAGAZZI2000IT DEL WEB INTERNAZIONALE You Tube
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